9 giorni, si proprio 9 giorni fermo senza poter mettere le mie scarpe da corsa, solo fisioterapia e…speranza. Che sofferenza vedere i miei amici postare su tutto ciò che è possibile i loro allenamenti e le loro gare invece io sul letto con ghiaccio e Voltaren e le scarpe nei box lì pronte ad uscire, che mi chiamano e “scodinzolano” come fanno i cani quando è ora di uscire per i bisogni, e io, con la mia faccia triste, a parlarci per coccolarle e spiegargli che arriveranno giorni in cui mi chiederanno di riposarsi.
Finalmente martedì ho l’ok per andare a provare, tranquillo, cercando di capire ogni sensazione e segnale che mi manda il ginocchio. Decido di andare mercoledì, guarda caso il giorno in cui Rosy e Giulia devono fare il loro lungo e decido di accompagnarle per i primi 10 km. Preparo le mie scarpe che contente mi aspettano già pronte davanti alla porta e riscaldano la suola.
Mi presento all’appuntamento in mega anticipo, come un bambino al quale gli hanno promesso pane e nutella dopo aver finito di studiare.
Bene, si parte e le sensazioni sono buonissime, mi viene quasi da piangere ma non ci riesco perché parlo senza mai prendere fiato, finalmente all’aria aperta e finalmente si corre… sento addirittura le mie Torin 3.0 parlare e ridere tra loro felici come non le avevo mai viste. Sicuramente sono di compagnia con le mie amiche alle quali basta fare una domanda per avere un monologo, non hanno bisogno di cuffiette o quant’altro. Purtroppo al 8 km Rosy si fa male ad un polpaccio e deve abbandonare l’allenamento e di conseguenza anche la nostra testa si concentra solo sul suo dolore. Si torna a casa e il messaggio al mio Fisioterapista Dario Calcagni è dettagliatissimo: “Fatti 10km… il fastidio è cominciato a 5 per aumentare fino a 8 e calare negli ultimi 2. Ora a 3 ore dalla corsa solo fastidio”

Il giorno dopo da Dario ci sono andato con un sorriso enorme, fisioterapia e massaggi e riproviamo il giorno dopo… di certo non me lo sono fatto ripetere due volte e sono uscito entrambe i giorni per 8km aumentando piano piano i ritmi. Il primo giorno classico giro di Casal Palocco insieme alle fantastiche sorelle Piergallini con zero dolori e zero fastidi ma ghiaccio e Voltaren alla fine sono stati utilizzati ugualmente. Oggi si torna a casa con 8km sullo splendido lungomare di Ostia con un tempo eccezionale e con una corsa rilassante insieme a Matteo e Claudio finita con stratching in spiaggia e soprattutto con un bel caffè e cornetto al Bar del Curvone.


Si torna ad essere un runner vero, si torna a pensare alla maratona di Firenze, si rimodula il programma per cercare di recuperare il tempo perduto e coordinarlo comunque con le sedute di fisioterapia, si cambia l’obiettivo della maratona… o meglio cambieremo l’obiettivo, lo valutiamo con il medico nei prossimi giorni.
FINALMENTE UNA DOSE DI CORSA.