E già, la befana mi ha portato un bel regalo. Proprio il 6 gennaio Mirko, mio figlio di 11 anni, mi ha detto che voleva cominciare a correre per partecipare alla 5km di Tel Aviv dove andrò a febbraio per la maratona grazie al regalo di mia moglie.
Incredulo nel fatto che veramente sarebbe venuto a correre ma con la speranza di vederlo affianco a me, cercando di non fargli cambiare idea gli ho comprato subito le scarpe idonee per correre sottolineandogli che doveva usarle solo per la corsa…
Insieme prepariamo il programma e scegliamo quali sono i giorni che possiamo allenarci insieme vedendo il mio programma e i suoi impegni extra scuola.
Questa mattina prima di andare a scuola si prepara l’abbigliamento e mi chiede di poter usare le scarpe da corsa per andare a scuola cosi ci si abituava prima di correrci… vedo il sottoscritto prima di una gara, quando mi preparo tutto minuziosamente prima per non pensarci prima della gara stessa.
Torno a casa per andare con lui a correre e lo vedo già pronto, già da quel momento l’emozione mi sale, devo insegnare a correre a mio figlio, devo allenarmi con lui e devo trasmettergli la passione che ho per questo sport anche a lui. Sono emozionato come mai lo sono stato prima, neanche per la sua prima partita di calcio.
Allora andiamo, ci si mette anche la pioggia, ma forse è meglio così, ci piace correre sotto l’acqua. Riscaldamento prima di partire e stretching, nel frattempo gli spiego cosa faremo, con l’unico obiettivo che è quello di divertirci insieme sotto la pioggia.

Finalmente si parte, finalmente per me perché non vedevo l’ora di poter correre affianco al mio cucciolo. Gli spiego che non si deve andare a cannone ma ci dobbiamo abituare ad andare ad un ritmo che ci consente di poter fare una certa distanza senza affaticarci. Dopo 2 minuti andiamo di passo e mi dice che ha capito cosa dobbiamo fare ma che vuole correre un po’ di più, allora gli faccio decidere a lui quando recuperare ma che non deve arrivare al limite, si deve gestire. Per capire a che velocità andare deve parlare senza fatica mentre corre, se non ci riesce deve rallentare e comunque corriamo massimo 4 minuti consecutivi… per essere la prima volta mi sembra anche troppo, poi si vedrà. Il suo obiettivo, non tanto nascosto, è quello di terminare il giro che facevo lo scorso inverno, con lui in bici al seguito, di 3,750km e, scherzando e ridendo, lo abbiamo terminato.

E’ difficile se non impossibile mettere nero su bianco le mie sensazioni in questo momento, mio figlio che corre con me su sua richiesta, vederlo in tuta e kway sotto l’acqua andare come se nulla fosse. E’ vero, l’età avanza, ma questa serata è stata una mega iniezione di fiducia, mi ha dato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, forza per portare avanti la mia tabella di allenamento per raggiungere il Passatore.
Oggi ho vinto la mia gara più importante, oggi è stata una di quelle sere che si sognano per una vita. Oggi sono stato ripagato di tante fatiche e scelte, oggi sono passato sotto l’arco più importante.
TI AMO MIRKO