Sana Follia
Dall’infortunio del 4 dicembre dove una fitta dolorosa mi ha bloccato il lungo e mi ha messo hai box per un lungo periodo, ho indossato le mie Hoka solo per alcuni test per vedere se riuscivo a correre. Dalla risonanza non si evince nessun danno ma io il dolore continuo a sentirlo appena indosso le scarpe per fare una corsetta più o meno lunga. Ormai sono iscritto alla 6h della Maremma e hotel prenotato ma soprattutto trasferta con gli amici.

Gli ultimi test non sono stati incoraggianti ma decido comunque di partire per Grosseto almeno per passare un bel fine settimana eventualmente a fare il tifo ai miei amici vecchi e nuovi. In testa tanti calcoli già durante il viaggio di avvicinamento in macchina con il Generale Mauro Firmani, Marco e Carlo. Ho voglia di correre ma nello stesso tempo paura di dovermi rifermare per altro tempo. Più ci avviciniamo a destinazione più il dolore sembra sparire. Arriviamo a Grosseto e fermiamo la macchina al primo parcheggio che troviamo…. praticamente a Roma, giusto per testare la mia anca, ci dirigiamo al ritiro dei pettorali e sentiamo l’altra parte del gruppo, anche perché poi io soggiorno con loro.

Finalmente troviamo il bar per il ritiro dei nostri pacchi gara e ci dirigiamo a prendere possesso dell’appartamento dei mie compagni di viaggio per poi raggiungere Pierluigi e Mauro e il loro gruppone. Aperitivo e poi ci dirigiamo al pub per la cena e per la partita dell’Inter. La mia testa abbastanza libera sull’alimentazione e l’eventuale stanchezza tanto il mio pensiero era legato più ad un test di qualche chilometro che ad una gara vera e propria tanto è vero che ho portato un abbigliamento abbastanza pesante per coprirmi dal freddo pensando alla difficoltà di riscaldarmi senza correre.
La mattina seguente temperatura gelida, abbigliamento pesante perfetto per il mio personale obiettivo, colazione abbandonate e varia e via verso la zona della partenza.

E’ la prima volta che partecipo a questa gara e come sempre l’ambiente delle Ultra è un ambiente bello, sereno e spensierato… qualcuno parte per riscaldarsi mentre io penso a preservare i pochi chilometri che dopo più di un mese senza allenamento ho nelle gambe. Mentre ci prepariamo decido la mia strategia… primi 2km tranquillissimo e poi metodo Gallowey 800 di corsa e 200 di camminata fino a quando posso, poi ristoro fino alla fine delle 6 ore in attesa della truppa.
Tutti in zona partenza, poco meno di 200 atleti, in attesa del via che quando avviene mi trova un po’ distratto ma felice di prendere almeno parte a questa avventura…

Primo giro molto lento, anche per conoscere anche il percorso, dopo la partenza si scende verso la strada per poi risalire dopo 50mt sulle mura attraverso un passaggio un po’ impervio e leggermente in salita, poi si continua con un altro sali e scendi per tornare dopo 1750 metri di nuovo al traguardo passando prima davanti al ristoro e alla zona cambi.
Bene, fatto il primo giro e per la seconda volta la salitina iniziale comincio a variare 800/200. Sento un po di fastidio dietro alla schiena ma cerco di non pensarci, mi parlo da solo convincendomi che almeno 5 giri li devo/posso fare. Passando davanti al traguardo per la seconda volta lo speaker ci ricorda che per andare a premio si devono fare almeno 24 giri che equivalgono alla maratona, io in quel momento neanche lo ascolto, sono troppo concentrato a ripassare per la terza volta sul traguardo. Al quinto giro sono felice per aver raggiunto l’obiettivo minimo ma il dolore della schiena comincia a scendere sul gluteo e contemporaneamente mi accorgo che per assurdo sento più fastidio nella parte camminata invece che nella parte di corsa. Mi dico ancora un giro e prima di passare sotto l’arco per la sesta volta mi fermo al ristoro e mi prendo qualche pezzo di panettone e di frutta secca. Mi sento bene fisicamente, i 200 metri camminando mi fanno recuperare quello che mi serve anche se è una camminata molto veloce per me. Dal settimo giro decido di aumentare il ritmo della parte di corsa e passo da 6:00 a 5:20. Finisco il giro senza accorgermene e arrivo al decimo giro, poco meno di 20km, senza più dolore o fastidio, mi do come obiettivo la mezza maratona e poi vediamo. Dodicesimo giro e per assurdo non sento neanche la stanchezza nonostante il lungo periodo senza allenamenti. Allora metto nel mirino i 30km, non mi faccio neanche più i check per l’anca ma vado solo a cercare gli 800 e 200 per cambiare il ritmo. Nel frattempo penso che il percorso a circuito mi piace, praticamente non si corre mai soli e si incontrano più volte anche quelli più forti, il primo praticamente mi doppiava ogni 2 giri… Con calma, ma neanche tanta, arrivo ai 30km, ho ancora benzina anche se sono stato troppo concentrato a fare ogni volta un giro in più anche se penso di aver mangiato troppo poco non pensando di arrivare a questo chilometraggio, allora avanti finche benzina ce né. In un soffio di vento e altri due giri volano, ormai è passato anche il fatidico “muro” ma due conti comincio a farmeli per non sfidare il fatto che oggi riesco a correre… uno più uno dice che anche camminando arrivo alla maratona tranquillamente e allora decido di passare a 700/300 giusto per non esagerare. Arrivo al giro 24 che vuol dire maratona in 4 ore e 44 minuti che già mi sembra un record, festeggio sotto l’arco come se avessi vinto la maratona e decido di camminare per un giro per scarica che poi diventano 2 per arrivare a 45,708mt in 5h12. Nel frattempo in questi due giri videochiamata a casa per festeggiare con Monica e videochiamata con Patrizia a Monaco.

Contento come non mi capitava da un po’ di tempo mi dirigo in zona cambio per togliermi i vestiti e mettermi qualcosa di più asciutto e caldo. Trovo Mauro che mi stava cercando, un po’ preoccupato per non avermi visto e incontrato pensando che mi ero ritirato ma contento insieme a me per il risultato raggiunto. Anche lui che veniva da un periodo non tanto florido e anche lui si è fermato a 45,708.

Bellissima trasferta insieme ad amici vecchi e nuovi e bellissima corsa che sicuramente ricorrerò, organizzazione perfetta e location bellissima. Torno a casa con la voglia di riprendere il prima possibile ad allenarmi con regolarità, per oggi mi godo questa bellissima, per me, impresa.