We Run Rome 2017
Finisce il 2017, il primo anno intero da runner pieno di soddisfazioni che non poteva assolutamente non terminare con una gara: la We Run Rome 2017. Una gara spettacolare nella mia città. E’ la seconda volta che la corro e soprattutto non è la prima volta che corro su quelle strade, ma è la prima volta che corro una competizione senza l’ossessione del tempo, del personale, ma solo per la gioia di correrla. Questo non vuol dire che sono andato a farmi una passeggiata, anzi sono andato a sensazione gustandomi quello che mi circondava, gustandomi lo spettacolo di 12000 persone che passano l’ultimo dell’anno insieme con la stessa passione e gustandomi le bellezze della mia città con altri occhi. Sono arrivato a Caracalla (zona partenza) senza tensione, anzi molto spensierato e…. con il cappellino di Babbo Natale con le lucette accese così come i miei compagni di avventura Claudio e Matteo. Sinceramente volendo provare a fare il tempo quest’anno era anche difficile visto il grande numero di partecipanti e le strette strade del centro di Roma circondate da migliaia di turisti.

Dopo la partenza il lungo serpentone ha colorato il centro di Roma passando per Circo Massimo fino ad arrivare a Piazza Venezia. Sinceramente il piccolo strappo in salita non me lo ricordavo ma poco importa visto l’obiettivo della gara. L’incubo principale era la salita del Pincio dovuto alla mancanza di allenamenti specifici nell’ultimo periodo; invece si è dimostrata meno faticosa del previsto. Pensavo di spingere nella parte in discesa ma un po’ le bellezze di Roma che ci circondavano e in parte la voglia di stare con i compagni ha fatto si che mi gustassi la corsa senza guardare il mio Garmin. Dopo il Colosseo, ormai a poco meno di un chilometro dall’arrivo, le gambe cominciavano ad andare da sole come spesso mi capita in corsa, ma decidiamo con Claudio di tagliare insieme il traguardo e così abbiamo fatto.

Che cosa dire, questa gara è stata il riassunto di tutta la mia stagione, dopo oltre 2500 km percorsi, cercando prima di raggiungere i miei obiettivi e poi alzare sempre più l’asticella fino ad arrivare all’obiettivo del 2018, che è il mio primo Passatore per il quale ho aperto questo blog per raccontare il mio avvicinarmi alla 100km più famosa al mondo, e passare per amare tutto il contorno perché spesso ci dimentichiamo che la corsa è gioia, libertà condivisione e tanto altro. La corsa non è solo tempi e personal best, la corsa è uno stile di vita che deve essere accettato anche dalle persone che ti circondano. Visitare le città e i luoghi con la corsa, sto scoprendo che è una cosa fantastica. Quest’anno Venezia, Firenze, Napoli e Roma oltre che Gran Sasso, Isola del Liri e Monte Livata; il prossimo anno in agenda Tel Aviv, Berlino, Valencia e Isola D’Elba insieme a qualche bis del 2017.

Sono un ragazzo fortunato, diceva Jovanotti, perché mi hanno regalato un sogno, questo sogno è la possibilità di poter correre e soprattutto fare uno sport che le persone che amo mi appoggiano e mi seguono spronandomi verso nuove frontiere.
Tutto il resto è noia…. diceva qualc’unaltro
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