Che emozione, il mio primo articolo sul mio primo Blog…
E’ ufficialmente iniziato il cammino che mi porterà il 26 maggio alle 15 a partire per il mio primo Passatore, un sogno lungo 100km.
Intanto in questi mesi ci sono obiettivi intermedi che mi dovranno portare a fare l’Ultramaratona con la “U” maiuscola e ho deciso di allenarmi con tante gare più o meno lunghe che dovranno raccogliere i frutti degli allenamenti giornalieri e per farmi capire il mio stato di forma. Iniziamo con la gara che ogni anno vedevo e spesso maledicevo perchè passava a due passi da casa e che oltretutto si corre nei luoghi dove quotidianamente, estate ed inverno, mi vede sudare.
Decido di arrivare alla partenza già stanco e il venerdì mi alleno pesantemente dopo una settimana non certo leggera e soprattutto passo un sabato non certo da atleta (capita). Alla partenza solite foto di rito con la squadra e soprattutto l’emozione per molti si legge sui visi per la prima gara oltre la classica misura della mezza maratona.
Obiettivo mantenere un ritmo costante di 5’30” per tutta la gara e quindi arrivare all’arrivo in 2:45 che per me sarebbe un grandissimo risultato. Con me 2 compagni di avventura Robertino e Claudio con i quali scherzo per tutta la gara….o almeno fin quando l’ossigeno è arrivato al cervello.
Una gara bellissima con dei passaggi unici, come correre dentro gli scavi di Ostia Antica e dentro il porto di Roma. Nei primi chilometri le gambe andavano e abbiamo deciso di lasciare i “palloncini” dei 2:45, andavano così bene che dovevamo controllare i nostri Garmin per non esagerare, l’esperienza mi dice che quello che prendi prima lo ripaghi alla fine (magari è più valido sulle Ultra ma voglio farlo mio anche nelle misure più brevi).
Al 20km arriviamo sul lungo mare dove conosciamo ogni centimetro, dove ci sono segnate a terra ogni 100 metri, dove sappiamo che i pali della luce sono a 33 metri tra loro, dove conosciamo la sequenza degli stabilimenti… mi dici che dovrebbe essere positivo e invece… quando vorresti non sapere quanto manca ed avere la testa libera tutto questo non aiuta, e allora si va avanti senza rallentare… la forza arriva nel vedere tra il pubblico mia moglie in bici che sta li ad incitarmi e questo è un evento visto i suoi impegni ed allora vai, l’obiettivo è vicino.
Ormai l’arrivo è dietro l’angolo e solo a 500 metri capisco che sono in anticipo e allora si va di ripetuta (tanto odiate durante la settimana e amate in questo momento) e taglio il traguardo insieme al Coach Roberto Martini con il tempo di 2:43.
Orgoglioso del risultato ottenuto il mio primo pensiero è…. al ristoro finale…., mi hanno dovuto trascinare a cambiarmi altrimenti stavo ancora li… ahahaha
Un grandissimo plauso va a tutta la squadra e soprattutto alle ragazze Azzurra, Giulia e Rosy che per la prima volta si sono confrontate con una gara così lunga raggiungendo ognuna il proprio obiettivo.
Adesso la prossima gara sarà una 15km con vista alla Maratona di Venezia del 22 ottobre.