In viaggio per la maratona di Venezia, appena fermati per il “ristoro”. Anche se è ancora venerdì la tensione un pochettino si sente.
In macchina con Jackie, Patrizia e Simona, Vasco Rossi a palla destinazione Mantova per la notte, poi domani mattina direzione Mestre per il ritiro del pettorale. La settimana appena trascorsa è stata gioco forza di scarico. Dopo la 30km del mare il ginocchio destro si è un po’ ribellato, forse per le scarpe o per il troppo spingere tra allenamenti e gare.

Certo che la gara di domenica scorsa la potevo anche evitare, ma il sottoscritto non si tira mai in dietro. Una 15km dentro Roma che non potevo proprio perdere sia per la bellezza che per un allenamento veloce a pochi giorni della maratona. Sono partito da casa con il pensiero di farla tranquilla, Andrea e Matteo, i miei compagni di avventura, si sono proposti di farmi compagnia (hahahaha) solo per gustarsi una corsa al centro di Roma, invece arrivati in prossimità della partenza la testa mi dice: “perché fare una passeggiata, ma proviamo a spingere un pochino…. Ma dai no che domenica hai Venezia… dai prova come va il ginocchio… no assolutamente devo andare piano, devo risparmiarmi…”
meno 3, meno 2 meno 1 VIA…. subito a cannone verso Circo Massimo, il ginocchio tiene e mi sento benissimo e quindi mantengo un ritmo intorno ai 5 al km. Piazza Venezia e poi giù per Via del Corso, un serpentone coloratissimo che mi carica tantissimo e che non mi fa sentire la fatica. Arriviamo a Piazza del Popolo, passiamo a Piazza di Spagna e giù verso Via Nazionale. In questi bellissimo posti si corre tra due ali di turisti che incitano indifferentemente tutti i runners, con molti mi scambio gesti di apprezzamento. Da Via Nazionale arriviamo a Piazza Venezia, in Via dei Fori Imperiali, Colosseo e giù verso Caracalla dove scambio un bellissimo 5 con Mamma che emozionata sta li ad aspettarmi (se la prossima volta ti avvicini magari non devo uscire dal serpentone)….ma ancora non è finita, mancano 6km e solo ora inizia la vera corsa fatta di sali e scendi ma che stranamente non mi pesano. Mi fermo comunque, ormai è scaramantico, al ristoro ma c’è solo da bere e quindi volo via. Negli ultimi 1300mt ormai concentrato e stranamente fresco, do il massimo di me stesso ed entro nello stadio delle Terme di Caracalla con un tempo di 1:14:27 obiettivo se stavo bene. Ma fino a quel momento stavo benissimo, solo dopo il ginocchio ha ricominciato a fare le bizze. Con il senno di poi, ma chi me l’ha fatto fare in vista di Venezia? Sinceramente correre è così bello, rilassante, stancante, emozionante e chi più ne ha più ne metta che… è stato così motivante che sarà utile anche per Venezia.

La settimana appena trascorsa a coccolare il mio ginocchio mi sta portando alla maratona con soli due allenamenti e forse questo un po’ mi preoccupa. Il mio pensiero ora è ai palloncini argento di domenica che dovranno portarmi all’arrivo in 4 ore o qualcosina meno. In torno a me le luci della strada sfrecciano al fianco della macchina che piano piano mi sta avvicinando alla prossima emozione.
